Tutti vorremmo stare bene, ma spesso dimentichiamo che per raggiungere questo obiettivo dobbiamo prenderci cura del nostro benessere psicofisico. Il nostro corpo non è un insieme di componenti tra loro separati, ma ciascuno si influenza a vicenda. Vogliamo quindi occuparci della cura dei denti e della salute della cavità orale. Da qui, infatti, passano molti aspetti del benessere quotidiano.
Una bocca in salute permette di prevenire la formazione di carie, infezioni gengivali e parodontiti. Allo stesso tempo, avere denti sani significa mangiare bene, digerire correttamente e ridurre il rischio di problemi alla mandibola e di disallineamenti. Una buona salute orale evita l’erosione dello smalto e, ancora, consente di mantenere più a lungo i denti.
Già questo sarebbe sufficiente a decidere di prenderti cura dei denti, ma non è finita qui.
Infatti la salute orale è associata anche al benessere psicologico, relazionale e sociale, così come ad assicurare una corretta fonia (la pronuncia dei suoni). Senza dimenticare il benessere generale dato anche dalla riduzione del rischio di malattie e infezioni di vario tipo. Non è da sottovalutare poi l’impatto economico: stare bene e prevenire l’insorgenza di disturbi e patologie è anche un investimento per evitare di sostenere costi (a volte anche importanti) per interventi e trattamenti.
Insomma, non c’è motivo per non prenderti cura dei tuoi denti e per insegnare ai bambini a farlo.
Ma in cosa consiste la cura dei denti?
Igiene orale quotidiana: cosa c’è da sapere
La salute dei denti quotidiana è di diretta competenza di ciascuno. Ogni giorno dobbiamo ricordarci di lavarci i denti e di farlo in maniera attenta e corretta. I denti andrebbero lavati almeno due volte al giorno, comunque dopo ogni pasto. È il modo più efficace per rimuovere la placca batterica e mantenere puliti e sani i denti.
L’alleato principale è lo spazzolino elettrico (preferibilmente con sensore di pressione) o manuale (con setole medie) che andrebbe sostituito ogni due-tre mesi e che deve essere adatto all’età (esistono quelli specifici per bambini) e di qualità. È preferibile utilizzare spazzolini con la testina non troppo grande così da permettere di raggiungere le zone più profonde e nascoste della bocca. Per quel che riguarda il dentifricio, invece, meglio uno a base di fluoro per aumentare la resistenza dello smalto (attenzione a quello per bambini: il dosaggio di fluoro deve essere limitato). Una corretta igiene orale prevede di spazzolare i denti per almeno 3 minuti prestando attenzione a coinvolgere tutti i denti, sia quelli anteriori che quelli posteriori.
Abitudine non molto diffusa, ma altrettanto importante è quella di completare la pulizia dei denti con il filo interdentale. È uno strumento fondamentale e insostituibile per rimuovere la placca batterica dalle zone dove anche il miglior spazzolino non è in grado di arrivare. E il collutorio? Può essere utile non solo per rinfrescare la cavità orale e donare un buon odore, ma anche e soprattutto per le proprietà antisettiche preziose per prevenire malattie gengivali e la formazione delle carie.
Alimentazione e stile di vita: cosa mangiare e cosa evitare
Se l’igiene orale ha come obiettivo quello di rimuovere la placca batterica è possibile anche intervenire riducendo alcuni cibi che possono favorirne la formazione. In modo particolare va limitato il consumo di cibi e bevande ricche di zuccheri e seguire una dieta equilibrata e variegata a base di frutta e verdura, così da introdurre nell’organismo minerali e vitamine fondamentali per la salute dell’organismo. Per la salute (e l’estetica) dei denti è decisivo anche smettere di fumare e ridurre il consumo di alcol.
Visite di controllo e pulizia professionale: ogni quanto farle
La pulizia dei denti domiciliare quotidiana è il fronte della battaglia per l’igiene orale, ma non si esaurisce lì. Le visite periodiche dal dentista sono di vitale importanza. Non solo per risolvere problemi e fastidi, ma anche e soprattutto per prevenirli. Già dai primi anni è importante stabilire una routine di controlli periodici. Qual è la frequenza delle visite? Non c’è una regola generale, poiché ogni situazione è a sé. Sicuramente una visita specialistica e una pulizia dentale professionale ogni 6 mesi (quindi 2 volte l’anno) sono il minimo che possiamo fare per tenere sotto controllo la nostra salute orale. Prenota ora una visita per analizzare con un professionista la tua situazione e capire, in base alle esigenze, cosa fare e come intervenire.
Come scegliere un dentista di fiducia
A questo punto dobbiamo affrontare un tema molto delicato: come si sceglie un medico? In questo caso come si sceglie un dentista? Soprattutto considerando che non si hanno gli strumenti e gli elementi per valutare le indicazioni terapeutiche non avendo competenze medico-scientifiche. Possiamo però fare riferimento a una serie di suggerimenti per riuscire a trovare non solo un dentista bravo, ma anche fidato.
Partiamo proprio dalla capacità di empatizzare. Il paziente non è una macchina da riparare sulla quale sostituire pezzi o intervenire in maniera esclusivamente tecnica. Il paziente è una persona che ha diritto anche di avere paura di soffrire, timore di stare male e avere idee poco chiare sul disturbo di cui soffre. È compito e dovere del medico mettere il paziente nelle condizioni migliori anche dal punto di vista comunicativo e relazionale per individuare la cura migliore. Nella scelta di un dentista, quindi, preferisci quel professionista che ti mette a tuo agio, che mostra interesse e ascolto e che è in grado di spiegare in maniera chiara anche le questioni più complesse.
A questo proposito possono essere utili le recensioni online e le referenze di altri che hanno già avuto esperienza con quel dentista o quel centro odontoiatrico. Molto lo si percepisce e capisce dalla prima visita che ci consente di capire come si pone il medico con cui ci interfacciamo. Un buon metodo per orientarsi nella scelta è quello di diffidare da coloro che vantano di poter fare tutto. Ogni dentista ha una o più specializzazioni, ma non può avere tutte le competenze su tutte le branche odontoiatriche. È importante affidarsi a uno specialista che abbia una visione d’insieme, che segua e guidi il paziente durante tutte le cure (e non solo) e che si avvalga di un team di specialisti delle diverse branche odontoiatriche di cui si fida.
Molto importante si rivela anche il contesto. La pulizia e la modernità dello studio, il livello di accoglienza, le soluzioni personalizzate per i pagamenti così come la disponibilità del personale che lavora in quello studio e i servizi offerti. Andare dal dentista deve essere un’esperienza opposta a quella spesso diventata stereotipata: deve essere rassicurante, piacevole e soddisfacente perché certi di uscire dallo studio del dentista con una soluzione a un problema o un disagio e consigli pratici per stare bene.
La cura dei denti, abbiamo visto, è qualcosa di imprescindibile. Se dedichiamo tempo e attenzione all’igiene orale avremo da subito una serie di vantaggi e benefici. L’igiene orale si basa su due pilastri: la pulizia quotidiana e i controlli periodici dal dentista. Inizia da subito a investire sul presente e il futuro del tuo benessere.